Sweet October!!
mercredi 15 octobre 2008


C'é qualcosa nello scivolare di questi giorni che ha la facilità, la semplicità e la perfezione delle forme tonde, morbide... delle carezze. Tutta questa luce e tutto questo mare, lei che vive la sua piccola vita di piccola donna, i suoi libri, la sua musica, le sue bambole e i suoi viaggi in altalena... andare noi due sole al ristorante giapponese e guardarla infilzare i chicchi di riso con le bacchette come una pesca primitiva é divertente e commovente insieme... e poi le amiche, una vecchia macchina da cucire, piccoli imperfetti tesori fatti a mano... e la ricetta perfetta della perfetta torta di mele, morbida come un fondant e profumata come l'albero da cui sono state raccolte...


Spero che il vostro ottobre sia leggero e cosy proprio come il mio...


Morbida torta di mele


uova 3
zucchero 100g
burro 100g
farina 150g
lievito per dolci 1 cucchiaino
estratto naturale di vaniglia 1 cucchiaino
yoghurt bianco 250g
mele 500g
pistacchi-noci-uvetta 1 manciata
Lavorare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, (io l'ho fatto a mano perchè lei dormiva in cucina), aggiungere il burro morbido e la vaniglia. Setacciare la farina con il lievito, aggiungerla all'impasto. Versare lo yoghurt, le mele a fettine e, volendo, pistacchi, due noci e un pò d'uvetta. Non preoccupatevi se l'impasto dovesse risultare un pò liquido. Infornare a 180 per 40-45 minuti, coprire con un foglio di alluminio e prolungare la cottura per altri 10 minuti.

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posted by daniela @ 8:02 PM, ,





I canestrelli [e altre ostinazioni…]
mardi 11 mars 2008


A volte succede di imbattersi in un ricordo di un sapore e di restarci incastrati fino a quando non si riesce a riprodurlo… ostinatamente si accumulano tentativi ed errori, uno-due-quattro…
e poi lo si trova, così… nella cucina di casa, davanti al forno aperto e ancora caldo. E allora ci si chiede perché mai si cercasse proprio questo, legato a niente e a nessuno in particolare. Non un sapore d'infanzia, nè il ricordo di un pomeriggio d'estate… meglio lasciar perdere, lasciar andare… e lasciarsi riprendere da quello che invece si lascia afferrare: il centro dei biscotti come anelli da infilare ad ogni dito, lo zucchero a velo che si infila ovunque, una bambina che combatte ostinatamente con la sua testolina ancora un pò troppo pesante che non la lascia gattonare e partire libera e leggera come lei vorrebbe.
Questa volta la colpa di questa ostinazione biscottifera è di Grassoz e dei suoi canestrelli liguri trovati una sera a spasso per blog. E il suo, è uno di quelli dove vale la pena fermarsi a indugiare e curiosare per un lungo momento.
La ricetta dei canestrelli è di Gennarino, l'unica cosa a lasciarmi perplessa è il tovagliolo umido in cui avvolgere l'impasto…

farina 180

burro 100
zucchero alla vaniglia 60g
tuorlo d'uovo 1
limone bio 1
zucchero a velo per spolverare
Ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Grattugiare la scorza di limone. Setacciare la farina, disporla a fontana, mettetervi al centro il burro, lo zucchero, il tuorlo e la scorza. Impastare e avvolgete l'impasto in un tovagliolo umido. Lasciaterlo riposare per mezz'ora in frigo. Stendere col mattarello allo spessore di 1/2 cm: con un tagliapasta dentellato rotondo (5 cm di diametro) ritagliare dei dischi. Con un tagliapasta liscio ( di 2 cm di diam.) inciderli Adagiare i biscotti sulla teglia del forno ricoperta di carta forno e farli cuocere in forno caldo a 180 per 10 - 12 minuti. Staccare quindi con una spatola i canestrelli ancora caldi (e morbidi) e disporlli su un cestino, facendoli raffreddare completamente. Spolverare di zucchero a velo.

VF
La simple douceur des canestrelli, petit douceur populaire de la région Liguria. Dès sablés à l'ancienne à la tipique forme de petit fleur à goûter avec un thé pour un après-midi pluvieux comme celui-ci…

farine 180g
beurre temperé 100g
sucre vanillé 60g
jaune d'œuf 1
citron bio 1
sucre glace pour decorer
Préchauffer le four à 180. Tamiser la farine, verser-la sur le plan de travail, faire un trou au milieu et ajouter le sucre, le jaune d'œufs, le beurre en morceau et les zestes de citron. Travailler aux bout des doigts, rassembler la pâte et gardez-la au frigo pendant un demi heure. Abaisser la pâte à 1cm et couper des cercles à l'aide d'un emporte-pièce cannelé de 5cm. Faire un petit trou au milieu de chaque cercles avec un emporte pièce rond de 2cm. Disposer ces cercles sur une plaque de four chemisée de papier sulfurisé et faire cuire pendant 12 minutes. Ils doivent être blanches et encore souple au centre. Laisser refroidir et sapoudrer de sucre glace.

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posted by daniela @ 2:57 PM, ,





Lovely shortbreads…
mercredi 6 février 2008



live from New Mexico


… Fuori nevica… una coccola golosa si impone!
In frigo niente uova, quindi niente torta… ma un panetto di burro salato che sembra essere stato messo li apposta per farne degli shortbreads (data la quantità di burro non occorrono uova per legare l'impasto). Ed eccoli qui, i sablés scozzesi ovvero i più burrosi tra i biscotti burrosi. Non ci credete? Intingetene uno nel thé e osservate il burro che fonde ;) poi però non ditemi che non vi avevo avvertiti…

farina 350g
burro salato 210g
zucchero 140g
latte 1-2 cucchiai (se necessario)
Unire lo zucchero e la farine e versarli sul piano di lavoro. Spezzettare il burro morbido, porlo al centro della farina e impastare. Se l'impasto dovesse risultare troppo sbricioloso aggiungere uno o due cucchiai di latte. Fare una palla, avvolgere con del film alimentare e lasciare in frigo per due ore. Stendere poi l’impasto di uno spessore di 1cm e ritagliare dei dischi con il tagliabiscotti o con il bordo di un bicchiere infarinato. Disporre i biscotti su una teglia da forno rivestita con carta da forno e infornare a 150° per 45 minuti. Controllare la cottura, la bellezza degli shortbreads è nel colore pallido.

…pendant qu'il neige…

sucre 140g
beurre salé 210g
farine 350g
Mélanger le sucre et la farine et verser le tout sur le plan de travail. Ajoutez au milieu le beurre en morceau et travaillez au bout des doigts. Si vous n'arrivez pas à rassembler la pâte, vous pouvez ajoutez 1-2càs de lait. Rassembler la pâte en boule et gardez au frigo pendant deux heures. Abaisser la pâte sur 1cm d'épaisseur et former des disque à l'aide d'un emporte-pièce ou bien avec le fond d'un verre fariné. Cuire au four préchauffé à 150 pendant 45minutes. La beauté des shortbreads est dans la couleur pâle, ne laissez pas brunir la surface.

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posted by daniela @ 9:52 PM, ,





Cookies chocolat-noisette
mardi 15 janvier 2008


Dopo i sablés à la fleur di sel di Pierre Hermé, decido di provare questi di Christophe Felder, altro re della pasticceria francese, forse un pò meno innovativo e modaiolo ma una vera referenza in fatto di pasticceria tradizionale. Da uno dei miei libri preferiti, spuntano questi cookies al cioccolato e alle nocciole senza uova. Prima di andare in forno sembrano delle truffes e una volta cotti vi ritrovate una consistenza fragante e l'inconfondibile odore di nocciole tostate.

nocciole sgusciate 100g
cioccolato fondente 150g
burro morbido 150g
zucchero di canna 100g
zucchero 50g
fior di sale 5g
vaniglia liquida 2gr
farina 175g
lievito 5g
cacao in polvere 30g
Preriscaldare il forno a 180. Rivestire una teglia con carta forno e far grigliare leggermente le nocciole. Tagliuzzate il cioccolato e le nocciole. In una ciotola, unire il burro, i due zuccheri, la fleur de sel e la vaniglia e amalgamare. Aggiungere la farina, il lievito, il cacao in polvere, il cioccolato e le nocciole. Compattare il composto e formare delle palline da appiattire ad 1cm di spessore. Sistemare i biscotti sulla teglia con carta forno e cuocere 10m. Lasciarli raffreddare su una griglia per biscotti.

Cookies chocolat-noisette de Christophe Felder

Après les sablé au chocolat et à la fleur de sel de Pierre Hermé, j'ai envie de tester ceux de Christophe Felder. Avant la cuisson ils ont la texture des truffes, après on a le croustillant des cookies avec un je ne sais pas quoi des sablés…

noisettes mondées 100g
chocolat noire 150g
beurre mou 150g
cassonade 100g
sucre semoule 50g
fleur de sel 5g
extrait de vanille liquide 2g
farine 175g
levure chimique 5g
cacao en poudre 30g
Préchauffez le four à 180g. Étalez les noisettes sur la plaque du four et faites-les griller légèrement. Hachez le chocolat et les noisettes en petits morceaux. Dans un saladier, mélanger le beurre, la cassonade, le sucre, la fleur de sel et la vanille. Ajoutez la farine, la levure, le cacao,le chocolat et les noisettes. Façonnez cette pâte en boulettes et aplatissez-les à 1cm d'épaisseur. Déposez-les sur la plaque couverte de papier sulfurisé et faites cuire 10m. Laissez-les refroidir sur des grilles.

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posted by daniela @ 10:25 AM, ,





Sweet holidays
dimanche 30 décembre 2007


Sono giorni di lunghi pranzi e/o cene ma soprattutto di lunghissimi dopo pranzi e/o cene, in cui si resta a tavola tra le briciole e le chiacchiere, incuranti dei piatti sporchi e delle lancette che avanzano. Questa torta al cioccolato e al mandarino (ancora una chicca di Fanny) sembra essere fatta apposta per questi lenti e lunghi momenti, non soltanto perchè non mette fretta (più sta e più è buona!), ma perchè tutto questo cioccolato invita ad un altro caffè... e un altro caffè è il pròdromo di altre chiacchiere. Si sa...

Torta al cioccolato e al mandarino
cioccolato 250g
burro 250g
uova 6
zucchero 115g
farina 3 cucchiai
buccia di mandarino 1 cucchiaio abbondante
farina di mandorle 25g
sale una presa
Sciogliere il cioccolato a bagno maria con il burro. Lavorare i tuorli con lo zucchero e la buccia di mandarino fino a quando il composto diventerà bianco e avrà raddoppiato di volume. Aggiungere il composto di burro e cioccolato e mescolare. Incorporare la farina setacciata, la farina di mandorle e il sale. Incorporare delicatamente gli albumi montati a neve. Foderare uno stampo da 23cm con carta forno e versare l'impasto. Cuocere in forno a 190° per circa 30 minuti (la prossima io la lascio cuocere 25).

Gateau au chocolat et à la mandarine

Un petit gateau pour prolonger le plaisir de rester à table, parmi les miettes et le bavardage...
Recette piquée à Fanny. Il ne reste qu' à preparer un petit café...


chocolat noir 250g
beurre 250g
oeufs 6
sucre en poudre 115g
farine 3càs
amandes en poudre 25g
zeste de mandarine 1càs
sel 1 pincée
Fondre le chocolat au bain marie avec le beurre. Battre les jaunes d'oeufs avec le sucre et incorporer-les au chocolat. Ajoutez la farine tamisée, les amandes en poudre et le sel. Travailler les blancs en neige ferme et ajouter-les aux autres ingredients. Chemiser un moule de 23cm de papier sulfurisé, verser la pate et faire cuire au four pre-chauffé à 190 pour 25m.

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posted by daniela @ 9:59 AM, ,





Gâteau brut au sarrasin
mercredi 7 novembre 2007


Una torta rustica e schietta, senza fronzoli nè complicazioni!
decisamente sostanziosa, sfacciatamente burrosa e incredibilmente energetica. Un classico della tradizione alto-adesina, la torta di grano saraceno da farcire con una marmellata di mirtilli. Io avevo un vasetto alle fragole di Cristine Ferber (la maga alsaziana di marmellate e sucrerie varie), strepitosa, e ho usato quella :).
Più adatta per colazioni in alta quota, magari prima di una sciata o una passeggiata tra i boschi che non per il thé del pomeriggio. Consiglio di usare uno stampo con un diametro non inferiore a 26cm, altrimenti il risultato sarà una torta troppo alta e asciutta, che necessita di un litro di latte per mandarla giù! ;)

Torta di grano saraceno

burro 250g
zucchero 250g
uova 6
farina di grano di saraceno 250g
250 g di mandorle macinate 250g
1 bustina di zucchero vanigliato (io uso 30g di zucchero alla vaniglia)
marmellata di mirtilli
Lavorare a crema il burro con metà dello zucchero e aggiungere i tuorli uno per volta. Aggiungere la farina, le mandorle e lo zucchero vanigliato e mescolare il tutto. Montare gli albumi a neve, aggiungere lo zucchero rimasto e continuare a montare finché la massa sarà molto fissa. Aggiungerla con cautela alla pasta e versare il composto in uno stampo a cerniera imburrato ed infarinato e cuocerla a forno per 50m. Fare prova stecchino e continuare a cuocere 10m se necessario. Lasciarla raffreddare completamente, tagliarla orizzontalmente in due parti (con il filo o con un coltello affilato), farcire con marmellata di mirtilli rossi e cospargere di zucchero a velo. Servire con panna montata.

Gâteau au sarrasin
Un gâteau simple et rustique, presque brut, sans franfreluche. Décisément substantiel, impudemment fondantes… c'est l'ideal avant de partir pour faire du ski ou bien une promenade dans le bois. Ce gâteau est un classique des traditions gastronomique de l'Alto Adige, une région au nord de l'Italie. À farcir de confiture aux mirtilles et à servir avec de la crème fouettée.
J'avais un pot de confiture aux fraise de Christine Ferber, la fée des confitures, et je n'ai pas hésité à remplacer les mirtilles!

beurre 250g
sucre en poudre 250g
œufs 6
farine de sarrasin 250g
amandes moulues 250g
sucre vanillé1 sachet (j'utilise 30g de sucre à la vanille fait maison)
confiture de mirtilles
Préchauffé le four à 180. Travailler le beurre en pommade avec la moitié du sucre. Ajouter les jaunes d'œufs (1 à la fois) et mélanger. Verser la farine, les amandes, le sucre vanillé et mélanger. Monter les blancs en neige, ajouter le sucre qui reste et continuer à travailler pour avoir un résultat bien ferme. Ajouter délicatement la neige au mélange et verser le tout dans le moule à manque beurré et fariné (superieure à 26cm). Cuire pendant 50mn, tester la cuisson et prolonger la cuisson pendant 10mn si c'est le cas. Laisser refroidir, démouler, couper le gâteau au milieu et farcir avec la confiture. Servir avec la crème fouettée.

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posted by daniela @ 8:49 AM, ,





Alfajores
mardi 30 octobre 2007


… dopo questa non potevo non fare questi! Les Alfajores de maicena, irresistibili biscottini argentini a base di maizena farciti di dulche de leiche. Perchè fermarsi a un piacere quando se ne possono avere due allo stesso momento? Gli argentini ne consumano 6 milioni al giorno, ci sarà un perché!
Come dei macaron, un pò meno sofisticati e senz'altro più facili e leggeri. Ricordano vagamente i baci di dama, almeno nell'aspetto. Insomma ogni paese ha il suo pasticcino sferico, che racchiude uno strato di morbidezza tra due gusci di sablés.
La maizena li rende molto sabbiosi, non preoccupatevi se inizialmente l'impasto non riesce a compattarsi, lasciate riposare qualche minuto, sporcatevi le mani di farina e procedete. Ammesso che ve ne restino, potrete conservarli a lungo in una scatola di latta ma farciteli all'ultimo momento.

La ricetta l'ho trovata sul delizioso blog della deliziosa Camille, mi chiedo solo se non sarebbe il caso di aggiungere un tantinello di zucchero in più…

farina 100g
maizena 150g
bicarbonato 1/4 di cucchiaino
lievito x dolci 1 cucchiaino
burro 100g
zucchero 100g
uova 1+2 tuorli
buccia di 1 limone
dulce de leche
In una ciotola unire la farina, la maizena, il bicarbonato, il lievito e setacciare il tutto.
Lavorare al robot il burro con lo zucchero e la buccia di limone grattugiata fino ad ottenere una crema. Aggiungere l'uovo e i tuorli, uno x volta e amalgamare. Gradatamente unire la farina e gli altri ingredienti secchi. Lavorare il meno possibile per ottenere un composto spumoso. Quando l'impasto si assembla in una palla, è pronto per essere steso sul piano infarinato. Con un cerchio di 4cm di diametro, formare dei dischi e disporli su una teglia da forno ricoperta di carta forno. Cuocere in forno preriscaldato a 180 per 8minuti.
Far raffreddare su una griglia prima di confezionare gli alfajores. Spalmare la metà dei biscotti con la confettura di latte e ricoprirli con l'altra metà. Spolverate di zucchero a velo e gustate!




Alfajores

Après ça, je ne pouvais pas ne pas faire cela! Les Alfajores de maicena, les irresistibles sablés argentins fourrés de Dulce de leiche.
Très fondants grace à la maizena, ils rappellent les baci di dama italiens et même les macarons mais en version plus rustique, plus legère et plus facile! Au final, chaque pays a sa propre mignardise fourrée de douceur parmi deux sablés.

J'ai trouvé la recette dans le blog très doux de la très très douce Camille!
Pas de panique si vous n'arrivez pas à rassembler la pâte en boule, c'est à cause de la maizena. Laissez-la reposer une petite vingtaine de minutes et poursuivez!

farine 100g
Maïzena 150g
bicarbonate 1/4 càc
levure chimique 1càc
beurre 100g
sucre 75g
1 oeuf + 2 jaunes
le zeste râpé d'un citron
confiture de lait
sucre glace pour décorer
Préchauffer le four à 180°C.

Dans un grand saladier, tamiser la farine, la Maïzena, la levure et le bicarbonate. Dans le bol d'un robot, battre le beurre, le zeste de citron et le sucre jusqu'à ce que le mélange soit crémeux. Ajouter les oeufs et battre de nouveau avant d'ajouter progressivement les ingrédients secs. Travailler la pâte le moins possible de façon à ce que les biscuits soient très fondants. Dès que la pâte forme une boule, elle est prête à être étalée sur un plan de travail fariné (5 mm d'épaisseur). Découper une soixantaine de biscuits à l'aide d'un emporte-pièce de 4 cm de diamètre. Les déposer sur une feuille de papier sulfurisé et faire cuire pendant 8 minutes dans un four à chaleur tournante (quelques minutes de plus si ce n'est pas le cas).

Laisser refroidir les biscuits sur une grille puis former les alfajores. Déposer une petite cuillérée à café "confiture de lait" sur la moitié des biscuits et les recouvrir d'un deuxième sablé. Saupoudrer très généreusement de sucre glace. Vous verrez, ces biscuits sont incroyablement fondants : çà, c'est l'effet Maïzena. De plus, ils se conservent vraiment longtemps. Ils ne deviennent pas secs. Ils ne se ramollissent pas non plus (à condition de les fourrer au dernier moment).

Libellés : biscotti, dessert, tea time

posted by daniela @ 10:41 AM, ,





Une tarte poire-chocolat parmi des milliers de feuilles
vendredi 26 octobre 2007




Pulizie d'autunno!
Tra i cassetti e gli armadi da ordinare, ci infilo una finta pulizia all'archivio foto (perché tanto alla fine non cancello mai nulla!), decisamente meno noiosa del cambio di stagione. Così è spuntata fuori qualche foto di alcune sfornate fa, tra cui una dei biscottini all'anice e questa della crostata pere e cioccolato. Vi do la ricetta, giusto per dirvi che sono tornata appena in tempo per vedere gli alberi sotto casa perdere le ultime foglie…

pasta brisée
pere mature 8
mandorle in polvere 50g
mandorle intere 50g
zucchero 30g
burro 30g

per la crema al cioccolato
cioccolato fondente 150g
uova 3
burro 50g
farina 2 cucchiai
panna 2 cucchiai
liquore di pere (facoltativo) 2 cucchiai
Imburrate uno stampo da crostata, rivestirlo con la pasta brisée, coprire con un foglio di carta forno e riempire di legumi secchi o chicchi di cottura. Cuocere in bianco a 220 per 10m.
Lavare, asciugare e affettare le pere.
Preparare la crema. Fondere il cioccolato a bagno maria, aggiungere il burro, la farina e la panna. Battere le uova e aggiungerle al cioccolato, amalgamare e spegnerer il fuoco. Aggiungere il liquore di pera.
Coprire il fondo della crostata con le mandorle in polvere, disporre metà delle pere, versare la crema al cioccolato e adagiare le pere rimaste. Cuocere a 180 per 15m.
Intanto far rinvenire in 30g di zucchero e 30g di burro, le mandorle tagliuzzate per 5m. Decorare la crostata con le mandorle e farla raffreddare prima di servirla assieme a una pallina di gelato alla cannella.

Tarte poire-chocolat

Une petite tranche de tarte à savourer en regardant les dernières feuilles tomber…

pâte brisée
poires mures amandes en poudre 50g
amandes effilées 50g
sucre 30g
beurre 30g

pour la crème au chocolat
chocolat noir 150g
œufs 3
beurre 50g
farine 2càs
crème fraiche 2càs
liqueur de poire (facultatif) 2càs
Garnissez un moule à tarte de pâte brisée. Piquez-la avec une fourchette et couvrez-la de papier sulfurisé et de légumes secs. Préchauffez le four à 220 et laisser cuire pendant 10-13m.
Laver et égouttez les poires et coupez-les en tranche.
Préparer la crème. Faire fondre le chocolat au bain marie avec le beurre. Ajoutez la farine et la crème fraiche. Battez les œufs et verser-les dans le chocolat. Mélangez, retirez du feu et ajoutez la liqueur.
Disposez les amandes en poudre sur le fond de tarte et recouvrir avec la moitié de poires. Verser le chocolat et terminer avec les poires qui vous restent. Faire cuire à 180 pendant 15m.
Faites revenir les amandes effilées dans le beurre et le sucre (30g+30g) pendant 5m et laissez refroidir. Décorez la tarte avec les amandes, laissez-la refroidir et servez-la avec une boule de glace à la cannelle.

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posted by daniela @ 1:07 PM, ,





Un gâteau aux pommes pour un après-midi de grisaille
mardi 16 octobre 2007


Una torta di mele per pomeriggi nuvolosi…

Ricetta di Gérard Mulot, mâitre pâtissier à Saint Germain de Prés
mele renette 2
latte intero 5cl
zucchero di canna 250g
sale 1 pizzico
farina 215g
burro 150g
lievito 1 bustina
vaniglia mezza stecca
uova 2
Preriscaldare il forno a 180.
Sbucciare le mele, tagliarlea fette e disporle sul fondo di uno stampo da 28cm inburrato e infarinato. Portare metà del latte a ebollizione con il burro e i grani di vaniglia ricavati dalla stecca tagliata in due (conservate la buccia nel barattolo dello zucchero!). In una ciotola unire la farina, lo zucchero, il sale e il lievito setacciato, sciogliere con il resto del latte, infine aggiungere le uova una per volta e lavorare con il cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto liscio e vellutato. Aggiungere il latte e il burro profumato alla vaniglia. Versare nello stampo e cuocere in forno 40-50minuti (prova stecchino). Aspettare che sia completamente raffreddato per liberare la torta dallo stampo.




Gâteau aux pommes de Gérard Mulot

pommes reine de reinette 2
lait 50cl
cassonade 250g
beurre doux 150g
farine 215g
sel 1 pincée
œufs 2
vanille 1demi gousse
Préchauffer le four à 180. Éplucher et couper les pommes en douze et disposer-les dans un moule à manqué de 28cm préalablmement beurré et fariné. Faire bouillir la moitié du lait avec le beurre et la demi gousse de vanille. Gratter ensuite cette dernière afin d'en récupérer les graine. Mélanger la farine, le sucre, le sel et la levure. Délayer avec le reste du lait, puis ajouter les œufs, une et après l'autre. 4ne fois le mélange bien lisse, ajouter le lait et le beurre parfumé à la vanille. Verser la préparation dans le moulee et faire cuire pendant 40-50m (vérifier la cuisson à l'aide d'un spaghetto). Attendre le refroidissement complet pour le démouler.

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posted by daniela @ 11:15 AM, ,





Mini Muffins à pois roux
lundi 8 octobre 2007



Strano come a volte tutto nasca da un colore. Sono stata inseguita per tutto il giorno da pois rossi. Un ombrello, gli elastici per i capelli di una bambina in fila per comprare la baguette, la bavetta di mia figlia, una vecchissima T-shirt spuntata fuori da un cassetto e persino una macchina parcheggiata sotto casa… così alla fine mi sono lasciata contagiare e ne ho ficcato qualcuno nel forno!
Piccoli muffins dal carattere asprino in versione mini, tanto per poterne mangiare di più senza sensi di colpa. La ricetta è quella base di Donna Hay, ma si può giocare con sapori e con colori diversi, come aggiungere un cucchiaino di matcha per un effetto mele sull'albero…

Muffins ai ribes
farina 270g
lievito 2cucchiaini
zucchero 175g
panna 25c+1 goccia di limone
uova 2
buccia di limone 1cucchiaino
olio 8cl
ribes freschi 150g
Setacciare la farina con il lievito. Sbattere la panna, le uova, la buccia di limone e l'olio fino ad ottenere un composto liscio. Incorporare farina e zucchero e aggiungerci il composto cremoso. Per dei muffins ben lievitati lavorare rapidamente senza schiacciare l'impasto. Riempire gli stampini a 3/4 e aggiungere una manciata di ribes in ciascuno di essi. Cuocere in forno caldo a 180 per 15-18mm. Per dei muffins grandi prolungate la cottura a 35minuti.




Mini muffins aux ribes

C'est bizarre comment les choses naissent parfoisà partir d'un couleur. J'ai été encerclée pendant toute la journée par des pois roux, il y en avait partout! Un parapluie, l'élastic pour cheveux de la petite fille à la boulangerie, le bavoir de ma fille, une vielle t-shirt cachée dans un tiroir et même une voiture garée sous ma fenêtre!
Finalment j'en'ai mis quelqu'un dans mes muffins…
En petit format pour les mange sans se culpabiliser ;)
C'est la recette basique de Donna Hay, mais on peut jouer avec des saveurs et des couleurs differentes… comme ajouter 1càc de matcha pour un effet "pomme sur l'arbre"…

farine 270g
levure chimique 2càc
sucre semoule 175g
crème aigre 25cl
œufs 2
zeste de citron 1càc
huile végetale 8cl
ribes frais 150g
Tamiser la farine avec la levure, ajouter le sucre et mélangez. Battre la crème, les œufs, les zeste de citron et l'huile pour obtenir une pâte lisse. Incorporer cette pâte au mélange de farine et de sucre et travaillez rapidament pour des muffins tendre qui lèvent bien. Remplir les mini moules et parsemez de ribes. Faire cuire au four préchauffé à 180 pendant 15-18 minutes. Pour des plus gros muffins, prolonger la cuisson jusqu'à 35m.

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posted by daniela @ 6:50 PM, ,





il mio cake di stagione
vendredi 21 septembre 2007



Fichi, cannella e noci pecan. Un felice compromesso tra fine estate e inizio autunno, con i fichi che ancora sanno di sole e le noci che rievocano boschi e foglie gialle, anche se queste sono le pecan e si trovano tutto l'anno. Il cucchiaino di cannella invece è quasi un anticipo d'inverno. Praticamente il riassunto della meteo di questi giorni, almeno da queste parti: la mattina un maglioncino, da toglierenel pomeriggio per poi infilarlo sotto una giacca o un cappottino leggero la sera!
Qualche cambiamento alla ricetta originale (noci, burro, proporzioni… vabbé quasi un altro cake!) e hop… pronto per la cena con i vicini!
Casalingo e disinvolto e un tantinello snob con la cannella che esalta l'eleganza dei fichi.
Felice venerdi a tutti…

Cake fichi, cannella e noci pecan
farina 150
burro 150
zucchero 150
uova 3
noci pecan 3 manciate
fichi freschi 7-8
cannella 1cucchiaino
lievito 1 cucchiaino
sale 1pz
Lavorate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, aggiungete il burro fuso e un pò alla volta, la farina setacciata con il lievito. Montate gli albumi a neve, aggiungetene un cucchiaio all'impasto velocemente e il resto delicatamente senza smontare gli albumi. Unite le noci tagliate grossolanamente e i fichi a pezzetti. Infornate in uno stampo da cake 25cm foderato con carta forno e infornate a 180 per 40m (il mio ha voluto cuocere altri 20m!). Fate prova stecchino, spaghetto o coltello.

Cake figues, cannelle et noix de pécan

Mon cake de saison. Un beau mariage entre la fin d'été et le début de l'automne, avec les figues qui sentent encore le soleil et les noix qui évoquent les bois et le feuilles jaunes, même si celles-ci sont des noix de pécan qu'on trouve toute l'année. Et aussi une pointe de cannelle comme anticipation de l'hiver.
Quelques midifications à la recette originale (pas de lait fermenté, des proportions differentes, noix… bon enfin une autre recette!) et hop… le dessert pour le diner avec les voisins est prêt!!
Faite maison, désinvolte et un tout petit peu snob grace à la cannelle qui souligne le chic des figues.

Bon vendredi à tous…

farine 180g
beurre 180g
sucre 180
œufs 3
noix de pécan 3 poignets
figues violette 7-8
cannelle 1càc
levure 1càc
sel 1 pointe
Travaillez le sucre et les œufs, quand le mélange double de volume et devient mousseux, ajoutez le beurre fondu et la farine tamisée avec la levure. Ajoutez délicatement les blanc en neige, les noix et les figues coupes en morceaux. Verser le tout dans un moule à cake 25cm avec du papier sulfurisé ou beurré et laisser cuire au four chaud à 180 pour 40m (pour le mien il a fallu encore 25m de cuisson). Testez à l'aide d'un couteau.

Libellés : cake, dessert, tea time

posted by daniela @ 10:05 AM, ,





delle Madeleines alla doppia vaniglia per (ri)cominciare
mardi 18 septembre 2007



Bonjour le monde!!

Rientrata a Parigi da un paio di settimane, dopo un mese tutto italiano, riprendo a leggiucchiare e sbirciare siti, riviste e libri di cucina. Il tempo per cucinare è pochissimo, ancor meno per inventare e creare, ma la voglia serpeggia sotto pelle.
La petite demoiselle ha da qualche giorno intrapreso il suo secondo mese di vita e in una giostra di scoperte ed emozioni ritma le mie giornate e organizza (e disorganizza!) il mio tempo. Ormai al tempo della ricetta devo aggiungere (o sottrarre) i tempi di mia figlia, così capita di unire ad un composto gli albumi a neve ormai sciolta o prolungare la cottura della pasta oltre ogni tollerabile soglia di cottura (normalmente già bassissima!). Però va benissimo così.
Vorrà dire che canalizzerò la mia creatività trovando modi di cucinare con una mano e un braccio solo… anzi quasi quasi ne faccio una nuova rubrica!!

Perchè di darsi ai surgelati non se ne parla proprio, nonostante monsieur Picard mi faccia l'occhiolino!
la voglia di mescolare all'odore del latte e del borotalco quello di pane caldo, biscotti e arrosto che cuoce al forno, è davvero tanta. Farò quel che posso e mai come adesso calma e cacao mi sembrano necessari in cucina.

Ho appena sfornato queste deliziose madeleine alla vaniglia. E qui Proust non c'entra proprio nulla… Buone e basta. E anche belle! La consistenza unica dei pasticcini francesi dalla classica gobba e la confortante vaniglia per un ritorno in punta di piedi… perchè lei dorme e prima che si svegli ho altre 3000 cosucce da fare.

Buona rentrée a tutti… sebbene sia iniziata già da un pò!

Madeleines alla vaniglia
zucchero alla vaniglia (casalingo!) 150g
burro 125g
uova 2
farina 150g
lievito x dolci 1 cucchiaino
estratto naturale di vaniglia 1cucchiaio
sale 1 pizzico
Lavorare zucchero e uova fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere il sale e progressivamente la farina setacciata, il burro reso a crema e infine la vaniglia. Lasciar riposare l'impasto per 2 ore (maggiore è il tempo di riposo e più gonfia sarà la gobba) e riempire gli stampi da madeleine. Cuocere in forno caldo a 170 per 12-15m.

Madeleines à la vanille et au sucre vanillé

Je suis rentrée à Paris il y a deux semaines, après un mois d'Italie, et je recommence à lorgner et feuilleter sites, magazines et livres de cuisine. Le temps pour cusiner est très très peu, encore moins pour créer, mais l'envie serpente sous la peau.
La petite demoiselle il y a quelques jours a entamé son deuxième mois et en un tourbillion de decouvertes et d'emotion elle rythme mes journées et organise (voire desorganise) mon temps. Au temps de la recette il faut donc ajouter ou enlever les temps de ma fille… il arrive donc de ajouter les blancs en neige désormais fondues et de faire cuire les pâtes bien au-delà de la cuisson
al dente. Mais ça va très bien comme ça.
Je vais canaliser ma creativitè en cherchant de nouvelles façons de cusiner avec une seule main (bebé dans le bras)… [mais pourquoi ne pas en faire une nuvelle rubrique!]
Parce que de surgelées je ne veux même pas en entendre parler, même si monsieur Picard me fait de l'œil!
Je vais faire ce que je peux et maintenant plus que jamais je vais avoir besoin de calme et de cacao dans ma cuisine…

bonne rentrée à tous…

sucre vanillé (maison) 150g
farine 150g
œufs 2
beurre pommade125g
levure chimique 1cac
sel 1 pincée
extrait naturel de vanille 1cas
Fouettez les œufs avec le sucre et le sel jusu'à ce que le mélange blanchisse. Incorporez progressivement la farine tamisée avec la levure et le beurre pommade. Laissez reposer au moins 2 heures la pâte pour obtenir un renflementplus marqué, remplissez les alvéoles et faites cuire au four chaud à 170 pour 12-15minutes.

Libellés : biscotti, dessert, tea time

posted by daniela @ 11:55 AM, ,




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