le ultime pesche e le prime amarene...
lundi 31 août 2009


Ultimo giorno di agosto. La casa é piena di luce, noi giriamo a piedi nudi (vabbé quello lo facciamo anche in inverno!) ma nella sua piccola borsa prima di uscire infiliamo un maglioncino e uno châles per me. Volti l'angolo e senti il fresco sulle braccia, e qualcosa nell'aria ti sussurra che questa bella estate sta finendo. Senza rimpianti scivoliamo nel nostro settembre tra piccoli contrasti non soltanto metereologici che alla fine si sovrappongono perfettamente, come la pigrizia estiva e l'energia della rentrée, come l'abbronzatura e la pelle secca, come la frutta fresca e le conserve della dispensa d'autunno. Le ultime pesche, belle gialle e succose, e le prime amarene, di un intenso rosso scuro nel loro sciroppo già denso di zucchero e di sapore.



La ricetta base é di Artemisia (e tra un pò chissà se mi chiederà i diritti d'autore), presentata con i mirtilli e le more. Una tortina davvero semplice e veloce, persino un pò pigra considerando che non si deve fare altro che azionare il mixer, sbucciare le pesche e versare lo zucchero nero nello yogurt greco al momento di servire.
La trascrivo fedelmente, trovo che il suo modo di scrivere sia gustoso quanto le sue ricette.

Piccola torta di pesche e amarene

200g di farina autolievitante, 80g di zucchero biondo del tipo demerara, 100g di burro, un uovo, un cucchiaino di zenzero in polvere, un pizzico di sale, quattro cucchiai di latte.
Mescolare tutto nel robot.
Aggiungere 100g di mirtilli neri, 100g di more. [Io qui ho aggiunto 200g di pesche e un bel cucchiaio di amarene]. Mescolare al resto con garbo e sapienza.

Imburrare molto bene una teglia di 22cm di diametro, 4 di altezza bordo. Infarinare.

Versarvi l’impasto, livellarlo.

Cuocere a 180°, forno già caldo, per 45’.

Verrà un interno morbido e quasi umido ricco di frutti, un esterno friabile e quasi croccante.

Servire con dello yogurt greco intero cui mescolerete dello zucchero molto scuro, quello della foto è un muscovado integrale assai aromatico. Non mescolate forsennatamente, lasciate una discontinutà nella tessitura, in modo che nel molle, fresco yogurt ci sia anche qualche scuro scrik e scrok.

Libellés : conserve, frutta, mamme in attesa, merenda, torte

posted by daniela @ 11:46 AM, ,





Dulce de leche
lundi 29 octobre 2007



Questa cosina voluttuosa e invitante è, assieme alla carne, la fierezza gastronomica argentina. Nazional-popolare quanto la Nutella! Da spalmare sul pane o mangiare al cucchiaio, Dulce de leche, praticamente una crema di latte zuccherato dal sapore caramellato che dalla pampa argentina ha attraversato secoli e paesi. Nata come geniale soluzione al problema di come conservare le grandi quantità di latte prodotto dal bestiame (il latte poteva essere conservato qualche giorno e il burro qualche settimana), ha invaso l'America del Sud e ben presto il resto del mondo. La tradizione popolare invece racconta che una sera del 1829 mentre il generale Rosàs si apprestava a firmare un trattato di pace, uno dei suoi servitori dimenticava sul fuoco il latte zuccherato creando così la confettura di latte!

Due semplici ingredienti, latte intero e zucchero, da far cuocere con accurata attenzione per non trasformare il tutto in un grumoso e pesante ammasso zuccherino. L'alternativa è quella di far cuocere per circa 2 ore un barattolo di latte condensato immerso nell'acqua e lasciarlo raffreddare completamente prima di aprirlo. Così l'ho preparata io. Tra le bloggers francofone passa voce che una mezz'ora di cottura nella pentola a pressione e il gioco è fatto. Ma in realtà chiacchierando qui e li ho scoperto che in realtà in Argentina non la prepara proprio nessuno, non si ha che da scegliere tra l' offerta di marche diverse disseminate su metri di scaffali.
Comunque, se proprio avete voglia di starvene due ore a mescolare, vi do anche la ricetta. Altrimenti procuratevi un barattolo di latte condensato e non pensateci più!

latte intero 1l
zucchero 300g
vaniglia 1 stecca
bicarbonato 1/4 di cucchiaino
Mettere gli ingredienti in un pentolino e portare a ebollizione, cuocere a fiamma viva finchè non avrà preso colore. Abbassare la fiamma e cuocere per circa 2 ore a fiamma bassa continuando a mescolare.

Libellés : confort food, conserve, dessert

posted by daniela @ 9:55 AM, ,





Amarene sciroppate
mercredi 3 octobre 2007




La storiella della cicala sfaticata e della formica previdente di La Fontaine, vi avrà pure insegnato qualcosa, no?
Se si, allora dovreste avere in dispensa dei bei vasetti di frutta sciroppata che all'occorrenza spunteranno fuori come conigli dal cappello (puah!)… e visto che le ho usate per preparare una tortina, ho pensato di farvele vedere e dirvi dove trovare la ricetta…
…e comunque a me la formica non è che mi stesse proprio simpatica eh…


Griottes au sirop

Si l'histoire de la cigale et la fourmie de La Fontaine vous a appris quelque chose, vous devriez avoir tout un tas de bocaux de fruits au sirop dans votre placard… à sortir le cas échéant comme pour magie!
… de toute façon je n'avais pas trop de la sympathie pour la fourmie …

griottes 1kh
sucre 300g
amande 3
Dénoyauter les griottes et garder-les dans un bocau à fermeture érmetique avec le sucre et les amandes pilées. Après 24 heure, recuperer le jus et pourter-le à ébuillition pour 10-15minutes. Verser le sirop sur les griottes et répéter cette operation après 24heures. Attendre 24 heures et refaire le tout une dernière fois. Verser le tout dans les bocaux stérilisés, mettre tête en bas et laisser refroidir. Grace au sucre on peut les garder pendant plusieurs mois.

Libellés : conserve

posted by daniela @ 2:28 PM, ,





Citrons confits
jeudi 16 novembre 2006



Parte essenziale della cucina marocchina e magrebina, i citrons confits possono diventare una divertente aggiunta a molti piatti che di speziato e di orientale non hanno proprio niente. Come il pesce al cartoccio o gli spaghetti avviluppati da un pesto di erbette fresche.
Ero solo un pò indecisa se prepararli nella versione acqua o olio. Alla fine ho scelto olio!
E dato che Natale, si sa, ti distrai un attimo e te lo trovi tra i piedi… ho preparato qualche boccale in più…

limoni biologici 1kg
sale grosso
pepe nero
olio
Lavare e asciugare accuratamente i limoni. Sterilizzare i boccali e lasciarli asciugare a testa in giù su un cannovaccio pulito. Tagliare le estremità dei limoni, inciderli con una croce profonda e riempirli di sale. Metterli nei boccali, cospargere la superfice di sale e pepe nere e riempite di olio evo. Attendere qualche settimana prima di consumarli.
Tagliare uno o due spicchi e sciacquarli prima di condire il piatto.






Libellés : conserve

posted by daniela @ 11:05 AM, ,




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