
Ho visto Marie-Antoniette di Sofia Coppola.
Un turbinio di pasticceria e gourmandises francesi, tutte realizzate dalla Maison Laduree, che assieme ai ventagli, ai tessuti, alle scarpe, alle albe e al tramonto d'arancio sulla facciata principale di Versailles, creano i colori del film. Un film rosa, con tocchi di fucsia.
E' un ritratto toccante e intimista di una giovanissima regina, definita dal biografo Stéfan Zweld come scolpita in un biscotto di Sevrès.
Golosita' a parte, a me e' piaciuto. Soprattutto la seconda meta' del film. Il Petit Trianon, scrigno di pietra bionda regalatole dal marito, i giardini incolti cosi diversi da quelli squadrati e studiati di Versailles, la luce bianca, la testolina bionda della figlia, l'incontro con il Conte Fersen (alzi la mano chi guardando Lady Oscar non ha sognato un futuro per la giovane coppia)..
Tornando a casa ho camminato sotto un cielo rosa come un immenso strascico di un vestito di Marie Antoniette o come un macaron alla violette che vorresti non finisse mai.
posted by daniela @ 11:23 PM,